Fratta Caput Mundi

L’incredibile storia di un borgo di 2600 anime

Se c’è un luogo che stupisce sempre per l’incredibile quantità di siti storici, archeologia, e monumenti eccezionali, concentrati in meno di 2 km quadrati, beh, questo è proprio Fratta Polesine.

Arrivando dalla Transpolesana e imboccando via Matteotti, le persone sono sempre colpite dagli edifici che si affacciano sullo Scortico, piccolo rigagnolo che nulla lascia presagire dei fasti che ha portato in passato.

Sì, perché è dello Scortico e dell’intricato contesto idrogeologico in cui è inserita Fratta, il merito di una storia lunga più di 3000 anni, quando Fratta era un ombelico del mondo, con plurimi scambi commerciali che arrivavano da tutta Europa.

Siamo nella preistoria, in quella che noi archeologi preistorici amiamo puntigliosamente chiamare età del Bronzo finale. Il museo Archeologico Nazionale della Frattesina vi immerge in quel periodo, in un contesto abitativo che ha lasciato tracce evidenti nel territorio, mostrando quella che è stata la commercializzazione di alcuni materiali in Polesine. Mai sentito parlare di Ambra del Baltico? A Fratta arrivava e la si lavorava!

Questo tesoro archeologico è all’interno di uno dei più bei contenitori nostrani: Villa Badoer, capolevoro di Andrea Palladio della seconda metà del 1500. Con le sue innovazioni architettoniche e i suoi affresci interni è un “must” per chi vuole visitare le mie zone.

Ma come se non bastasse, lungo lo Scortico, tutte le abitazioni ricordano la cultura della villeggiatura, che prende origine da Venezia, in un momento in cui i nobili rivolgono i loro interessi e attenzione sulla terraferma, su “granai” facili da sfruttare.

Ecco che anche a Fratta compaiono le famiglie Labia, Dolfin, i Grimani, i Badoer, nomi che colleghiamo sempre al nostro capoluogo di regione, non certo ad un comune così piccolo.

E poi c’è la carboneria…. Nel 1800 i cosiddetti “carbonari della Fratta” diventano un grosso problema per gli austriaci…così come lo sarà per Mussolini e il Fascismo, il più illustre cittadino di Fratta Polesine: Giacomo Matteotti, che riposa nella sua terra natale.

Sono storie così avvincenti, che appassionano gli ascoltatori così come la narratrice, storie di libertà e di ricerca di equità nei diritti. Storie che è giusto non dimenticare mai.

Mi bastano 2 ore per raccontarvi tutto? A volte no, ma forse è meglio per voi!

Il mio prossimo tour Fratta Caput Mundi nel progetto Grand Tour Veneto, sarà sabato 25 luglio. Vi aspetto!

INFO E PRENOTAZIONI

CEL. 3492722927 MAIL giada.walkinemilia@gmail.com

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